L' addestramento dei cani in senso stretto diventa difficile se non addirittura impossibile se agli stessi non è stata insegnta l’obbedienza. L’addestramento ha lo scopo di educare il cane alla difesa personale, alla difesa della casa, alla guida dei non vedenti, al recupero di persone disperse sotto le macerie o valanghe, alla caccia, alla individuazione della droga, alla collaborazione col pastore e col mandriano. Diciamo che in linea di massima quello della caccia è l’istinti innato dei cani, un tempo animali selvaggi, che vivevano proprio grazie a questa loro attitudine per la caccia, alla loro abilità di scovare, rincorrere e abbattere la preda di turno. Tornando all’obbedienza, indispensabile per qualsiasi addestramento, pazienza e perseveranza sono senz’altro sufficienti per il raggiungimento dei risultati sperati, avendo l’accortezza di premiare il cane ogni qualvolta esegue l’ordine, facendogli capire che noi siamo contenti di lui e di ciò che fa. A parte alcuni insegnamenti che sono proprio finalizzati alla caccia, come gli addestramenti specifici per i cani da cerca, da seguito, da ferma e da tana, l’insegnamento di alcuni comandi, come “ terra”, “fermo”, “seduto”, sono comandi comuni a tutti i cani, indipendentemente dall’ eventuale addestramento specifico. L’educazione è fondamentale per tutti i cani nella stessa misura, vale per il cane da valanga come per i cani da compagnia. Mentre insegnare ad un cane l’educazione è operazione che non richiede professionalità particolari, ma solo buonsenso, pazienza e disponibilità, per addestrare un cane per impieghi specifici, come perla guida ad un non vedente o per cercare una persona dispersa sotto le macerie bisogna ricorrere ad un professionista del settore.