Vediamo come si è arrivati ai cani nani. La taglia dei cani varia sensibilmente anche nell’ambito della stessa razza. L’intervento dell’uomo, a seguito di paziente selezioni, ha accentuato questo fenomeno realizzando
cani piccoli che potremmo definire nani. Tra questi ricordiamo i barboni nani (detti barboncini), bassotti nani, pinscher nani, ciwawa, carlini, yorkshire terrier, shi-tzu, volpini di pomerania, ecc. In particolare, i bassotti nani, realizzati a seguito di accurate selezioni da parte dell’uomo, rappresentano una specie impiegata sia come cane da compagni che da caccia, e non solo come cani da tana, ma anche come cani da traccia. Nonostante le dimensioni, sono animali forti e coraggiosi, in grado di entrare nelle tane e affrontare il selvatico di turno, come la martore o il tasso. Come cane da compagnia, particolarmente apprezzato risulta anche il barbone nano (detto impropriamente barboncino), di origine francese, la cui altezza al garrese è prossima ai 30 centimetri. Cane vivace , ma dolce e intelligente.